Turchia
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Aggiornamenti - Turchia

Dal sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Esteri Italiano:

Pubblicato il 04.11.2015

"Il 10 ottobre un attentato suicida terroristico verificatosi ad Ankara nei pressi della stazione ferroviaria, in occasione di una manifestazione di movimenti per la pace, ha provocato oltre 100 morti e centinaia di feriti. L’attentato e’ avvenuto con modalita’ molto simili all’episodio terroristico verificatosi il 20 luglio scorso nella citta’ di Suruc, al confine con la Siria, che aveva a sua volta causato decine di morti e feriti.

Le Autorità turche avevano diramato un’allerta per possibili attentati diretti contro la rete metropolitana di Istanbul, ivi incluse stazioni situate in zone ad alta affluenza ed alcuni episodi terroristici di diversa matrice si sono verificati a Istanbul in diverse aree della citta’.

Le Autorità turche hanno elevato il livello di allerta e rafforzato le misure di sicurezza in tutto il Paese, pure a garanzia della tutela dei turisti, e mantengono un esteso monitoraggio della situazione anche in considerazione dell’estrema volatilita’ della situazione ai confini sudorientali del Paese.

Sebbene non siano state finora ravvisate minacce dirette e specifiche nei confronti dei turisti, si raccomanda di esercitare in tutto il Paese – anche nei luoghi di attrazione turistica – la massima prudenza.

In tutti i casi e su tutto il territorio del Paese, si raccomanda di evitare manifestazioni, le vicinanze di installazioni militari e delle Forze dell’ordine, ed, in generale, luoghi di grande assembramento, in particolare nei centri urbani, dove persiste il rischio di attentati terroristici.

Si raccomanda di evitare di recarsi nelle province di Sanliurfa, Kilis, Sirnak, Mardin, Gaziantep, Hakkari e Hatay, e soprattutto nelle aree a ridosso del confine con la Siria (il cui confine di terra con la Turchia – si ricorda – e’ tuttora chiuso al transito e militarmente presidiato) e con l’Iraq.

Manifestazioni di protesta potrebbero verificarsi nelle principali città del Paese, specialmente nei quartieri a maggioranza curda e soprattutto nelle Province dell’Est e del Sud Est. Si invitano pertanto i connazionali ad esercitare la massima prudenza a tale riguardo.

In tutti i casi e su tutto il territorio del Paese, si raccomanda di evitare manifestazioni, le vicinanze di installazioni militari e delle Forze dell’ordine, ed, in generale, luoghi di grande assembramento, in particolare nei centri urbani, dove persiste il rischio di attentati terroristici.

In considerazione della recrudescenza degli scontri tra il PKK e le forze armate e di polizia turche nelle province di confine orientali e sudorientali (in particolare nelle aree montagnose nel Sud Est), si raccomanda ai connazionali di evitare di recarsi in tali aree. Ai connazionali che dovessero trovarsi a qualunque titolo nelle zone situate ad est della linea che unisce le città di Sivas, Malatya e Mardin si raccomanda l’adozione di rafforzate misure di cautela. Qualora ci si rechi in tali aree è consigliabile:
- percorrere sempre le strade principali ed attraversare i centri abitati;
- fermarsi immediatamente ad eventuali posti di blocco;
- evitare di viaggiare dopo il tramonto e monitorare eventuali disposizioni di coprifuoco imposte dalle Autorita’ turche;
- seguire eventuali indicazioni e raccomandazioni fornite dalle Autorita’ locali;
- avvertire in ogni caso l'Ambasciata e il Consolato di Smirne (Izmir) dei propri spostamenti.

Si consiglia di adottare in tutto il Sud-Est del Paese accresciute misure di cautela.
In particolare:
- si raccomanda di monitorare la situazione di sicurezza nelle province sudorientali del Paese, dove permane il rischio di coinvolgimento, anche accidentale, negli scontri tra PKK e forze di sicurezza turche;
- si raccomanda di monitorare con molta attenzione gli sviluppi in Siria e in Iraq e si sconsigliano i viaggi nella fascia di territorio turco al confine con tali Paesi, dove oltre al possibile verificarsi di attentati terroristici permane altresi’ il rischio di sequestri. I cittadini che si trovassero comunque nell’area dovranno seguire con il massimo scrupolo eventuali indicazioni impartite in loco dalle Autorità turche di pubblica sicurezza.
- si raccomanda di evitare viaggi nelle zone a ridosso del confine con l’Iran, in considerazione dell’attuale volatilita’ della situazione di sicurezza dovuta alla ripresa degli scontri tra forze governative e PKK, nonche’ del permanere di rischi di attentati terroristici;
- si segnala che la frontiera con l’Armenia è chiusa.

L’intero Paese è a forte rischio sismico. Frequenti le alluvioni nel nord-est del Paese.


AVVERTENZE
Per quanto concerne la criminalità comune, soprattutto ad Istanbul e nelle principali destinazioni turistiche, è necessario prestare un ragionevole livello di attenzione ed adottare le precauzioni opportune.
Si raccomanda di non accettare offerte conviviali da persone sconosciute incontrate casualmente per strada, per quanto appaiano amichevoli o affidabili. Specialmente ad Istanbul vi sono stati casi di truffe perpetrate da malfattori, che, con fare amichevole, conducono i turisti in locali dubbi, dove per una ordinaria consumazione vengono presentati conti molto elevati.
Se si è vittima di un reato in Turchia, si può richiedere aiuto rivolgendosi alle Forze dell’ordine ai numeri telefonici 174 o 155, con l’assistenza del personale dell’albergo o dell’operatore turistico. Per sporgere denuncia è necessario recarsi presso il Commissariato di Polizia del luogo dove il reato si è consumato.
In caso di furto o smarrimento di documenti di identità è necessario effettuare apposita denuncia presso il Commissariato di Polizia del luogo dove è avvenuto il furto/smarrimento.
Agli scalatori diretti verso l’Ararat si fa presente che ogni attività escursionistica nella zona è subordinata all’ottenimento di autorizzazioni da richiedere alla Rappresentanza diplomatica o consolare turca in Italia (vedi indirizzi utili).
I turisti che si recano in Turchia e intendano acquistare una scheda turca per i loro cellulari, dovranno richiedere attraverso l’operatore telefonico turco la registrazione dei propri telefonini presso l’Ente di Telecomunicazioni turco, al fine di evitarne il blocco automatico.
Si segnala che per poter acquistare una SIM card turca per telefoni cellulari o per Ipad è indispensabile disporre del passaporto.
Si raccomanda di non scattare foto in zone militari e di edifici militari e si ricorda che vi è un forte sentimento di rispetto verso i simboli dello Stato, in particolare la bandiera e la figura di Atatürk.
Continua a registrarsi un consistente aumento di furti in appartamento e in albergo, soprattutto in quelli che utilizzano carte magnetiche per l’accesso nelle stanze.
Si verificano, specialmente nella stagione estiva, numerosi incidenti stradali dovuti alla rete stradale inadeguata e alla guida spesso imprudente degli automobilisti locali. Particolare attenzione va prestata nella guida notturna in zone rurali, in quanto i mezzi agricoli circolanti sono sovente sprovvisti di luci.
In caso di incidente, in base alla normativa locale, è obbligatorio attendere l’arrivo della polizia che effettua gli opportuni accertamenti. Si ricorda che i proprietari e conducenti di veicoli che incorrono in contravvenzioni e non sono in grado di provvedere al contestuale pagamento delle multe inflitte, possono essere sottoposti al sequestro del veicolo, fino a quando il pagamento non sarà effettuato. Si segnala che, per eccesso di velocità e/o guida in stato d’ebbrezza o a seguito di consumo di sostanze stupefacenti, l’autorità turca provvede al ritiro della patente con il divieto di guidare sul territorio turco per un periodo variabile.
Chi intende noleggiare una autovettura in Turchia deve tenere presente che le locali condizioni assicurative prevedono massimali molto bassi in caso di danni a persone e cose. È opportuno richiedere ulteriori informazioni al riguardo ai Consolati italiani.
Si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in Turchia sul sito Dove siamo nel mondo.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: la detenzione anche di modiche quantità di sostanze stupefacenti comporta una pena da uno a due anni di reclusione. Lo spaccio di stupefacenti prevede, invece, una pena da 6 a 12 anni di reclusione. In presenza di aggravanti, tale pena può raggiungere i 24 anni di detenzione.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro minori: sono previste pene molto severe per coloro che compiono reati di natura sessuale contro i minori. Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’ufficio consolare competente per la necessaria assistenza."