La Djemme - Slow Travel, nella veste di promotore di turismo responsabile, ha fatto propri i criteri promossi da AITR, da seguire nella definizione di un viaggio; questi criteri tengono conto di diritti e doveri di tutti gli attori in gioco: il viaggiatore, l'organizzatore e la comunità locale ospitante.
I criteri di seguito descritti sono validi per chiunque si appresti ad organizzare un viaggio, indipendentemente dal fatto che il programma sia elaborato per un gruppo, per una coppia, per un singolo, o per un'agenzia viaggi che poi lo proporrà ai propri clienti.

Non c'è felicità per chi non viaggia, Rohita!

A forza di stare nella società degli uomini,
Anche il migliore di loro si perde.

Mettiti in viaggio.

I piedi del viandante diventano fiori,
La sua anima cresce e dà frutti
E i suoi vizi son lavati via dalla fatica del viaggiare.

La sorte di chi sta fermo non si muove,
Dorme quando quello è nel sonno
E si alza quando quello si desta.

Allora vai, viaggia, Rohita!






dai Brahmana, testi sacri dell'India

In dettaglio, quali sono i comportamenti auspicabili prima, durante e dopo il viaggio?


PIANIFICAZIONE DEL VIAGGIO

Slow Travel: non è necessario visitare tutto un paese in due settimane! Se il viaggio prevede un programma troppo denso il rischio è che non rimanga tempo a sufficienza per approfondire la vera conoscenza del luogo visitato, in particolare la possibilità di interagire con la popolazione locale.

L'informazione dovrà essere trasparente e completa; l'organizzatore, se non è il viaggiatore stesso, dovrebbe fornire informazioni dettagliate sul luogo di destinazione. Tra le altre cose, un piccolo manuale di comportamento (vedi il manuale per il Marocco o quello per il Kenya).

Un viaggio di turismo responsabile richiede preparazione: se non c'è oggettivamente la possibilità di prepararsi adeguatamente prima della partenza, si può scegliere di trascorrere due o tre giorni nella città di arrivo per ambientarsi, leggere, cominciare ad assaporare lo spirito del posto.

Se il viaggiatore si affida ai servizi di un'agenzia viaggi, inoltre, ha il diritto di avere un quadro completo della ripartizione dei costi del pacchetto acquistato (alloggiamenti, ristorazione, viaggi interni, guide, sostegno ai progetti di cooperazione, etc). Da parte dell'organizzatore esiste un dovere in più: specificare quanto del prezzo del pacchetto contribuirà a favorire l'economia locale.

Altro punto chiave del "prima" di un viaggio è l'incontro preparatorio: l'organizzatore dovrà convocare i viaggiatori e questi avranno modo di conoscersi reciprocamente (nel caso di viaggio di gruppo) e/o di conoscere l'accompagnatore italiano ove previsto; l'incontro preparatorio ha anche lo scopo di chiarire la connotazione di viaggio di turismo responsabile e fornire tutte le informazioni pratiche necessarie al buon svolgimento dello stesso.

Anche la comunità locale ospitante dovrebbe essere motivata da disponibilità al dialogo e volontà di pianificazione dell'industria turismo sul proprio territorio. L'organizzatore, nel pensare un itinerario da proporre su una certa destinazione, si preoccuperà di verificare quanto disponibile sia la comunità locale a fare del turismo una vera fonte di reddito durevole e rispettosa dell'ambiente.

In tema di rispetto per il patrimonio ambientale, non solo del paese di destinazione ma dell'intero pianeta, il viaggiatore ha la possibilità di fare concretamente qualcosa: seguire un'etica di comportamento durante il viaggio stesso, domandarsi quale sia l'impatto del proprio viaggio ed eventualmente compensarlo.
Seguire un comportamento etico significa rispettare tutte le norme ambientali in prima persona: evitare di accendere un fuoco in zona non protetta, evitare di acquistare animali protetti, non lasciare spazzatura (inclusi i mozziconi di sigaretta) dove presumibilmente nessuno passerà a raccoglierla, evitare di frequentare hotel con piscina dove la carenza d'acqua è un problema, etc etc
In ogni caso, l'intero viaggio lascia un'impronta ambientale, e sono ormai numerose le organizzazioni che permettono di quantificare questa impronta in termini di anidride carbonica prodotta, e conseguentemente di compensare attraverso la riforestazione di zone boschive del pianeta (ad es il progetto Impatto Zero, ideato e promosso da LifeGate) o attraverso il finanziamento di progetti di tipo ambientale (ad es ClimateCare, organizzazione inglese).



COMPORTAMENTO DURANTE IL VIAGGIO

Molto spesso, soprattutto parlando di destinazioni del sud del mondo, gli usi e costumi locali sono molto diversi da quelli a cui sono abituati gli occidentali: dal modo di vestire, al rapporto con la religione e con il divino, al ruolo delle donne, alle abitudini in campo alimentare, alla considerazione per l'ambiente, etc. E' fondamentale che vi sia, da parte del viaggiatore, la massima disponibilità al rispetto per il posto visitato!

Un cenno a parte va fatto per quanto riguarda il rispetto per l'ambiente: a volte la sensibilità sulle tematiche ambientali non è molto spiccata in paesi dove esistono bisogni primari insoddisfatti per larga parte della popolazione! E' quantomeno inutile sperare che si attui una politica di differenziazione dei rifiuti in una baraccopoli dove ogni giorno qualcuno muore di fame (o ammazzato).. Però questa non deve essere una giustificazione per il turista a comportarsi irresponsabilmente nei confronti dell'ambiente solo perchè i locali buttano la propria spazzatura per strada.

Per quanto riguarda i servizi da utilizzare durante il viaggio, bisognerebbe sempre tenere presente i seguenti due criteri chiave:

  • quanto più si fa uso di servizi che la stessa popolazione locale si può permettere, tanto più rispettoso e meno invasivo risulta il viaggio (non ha l'aria di essere etico un hotel che costa, per notte, quanto un suo cameriere guadagna in un mese!)
  • per massimizzare l'effettivo ritorno economico sul paese di destinazione, è consigliabile affidarsi a strutture di proprietà di locali, evitando quindi le grandi catene alberghiere, le compagnie di noleggio internazionali, etc
  • La soluzione preferenziale per l'alloggiamento è quella dell'ospitalità in famiglie, che consente un più stretto contatto con la cultura e le abitudini locali.

    A seconda della destinazione visitata, e del tipo di itinerario scelto, può essere estremamente proficuo affidarsi ai servizi di guide ed accompagnatori locali, eventualmente affiancati da un accompagnatore italiano (soprattutto per viaggi di gruppo, organizzati da agenzie di turismo responsabile).

    Sono da preferire i trasporti interni che offrano il miglior compromesso tra impatto ambientale, durata del viaggio, condivisione con gli usi locali e prezzo; ovviamente la scelta dei trasporti interni da utilizzare può variare da paese a paese.

    Per quanto riguarda la ristorazione, compito dell'organizzatore è quello di fornire una descrizione accurata delle possibilità offerte in ciascuna meta.

    Infine, un ottimo strumento per conoscere un paese è rappresentato dall'incontro con le realtà di cooperazione e con le strutture sociali locali, siano esse operanti in campo ambientale, sociale, di aiuto allo sviluppo, di miglioramento del tenore di vita, o quant'altro. All'interno della struttura cooperativa/sociale/assistenziale di ciascun paese, comunque, esistono diverse tipologie di realtà, e compito dell'organizzatore è valutare quali di queste realtà valga la pena appoggiare e quali invece, per la notorietà che le contraddistingue non sia necessario supportare.
    Il viaggiatore interessato ad approfondire questi aspetti del paese di destinazione dovrebbe essere disponibile ad appoggiare, anche economicamente, la propria "visita" alla struttura di cooperazione, ed in generale è consigliabile, ove questo sia possibile, che la visita stessa non si limiti ad un'oretta in cui i responsabili dell'attività recitano la descrizione di quello che fanno, ma sia arricchita dallo svolgere insieme alla comunità qualcuna delle loro attività, piuttosto che fermarsi una sera a cena o chiedere di essere ospitati per una notte, etc.



    QUANDO IL VIAGGIO E' FINITO

    Aiuto allo sviluppo e creazione di occupazione: tra le caratteristiche di un viaggio di turismo responsabile, un ruolo importante è giocato dalla possibilità di fornire nuove occasioni di guadagno per la comunità locale, con una prospettiva che tenga conto del ritorno nel medio-lungo periodo e della diversificazione dell'economia locale (in modo che i capitali che entrano grazie al turismo vengano redistribuiti nel tessuto sociale per non rendere la comunità fortemente dipendente da un'unica fonte di reddito, peraltro molto instabile). A proposito di creazione di occupazione, l'organizzatore di viaggi verso una certa destinazione dovrebbe anche impegnarsi per la formazione di guide e accompagnatori locali.

    Per quanto riguarda poi i viaggi organizzati da agenzie di turismo responsabile, va notato che una proposta di viaggio non è qualcosa che, una volta definito, rimanga stabile e immutabile nel tempo: compito dell'organizzatore è fare il bilancio di un viaggio appena concluso, raccogliere le testimonianze (nonchè le eventuali lamentele o consigli di miglioramento) sia dei viaggiatori sia delle interfacce locali.

    Anche il viaggiatore, infine, si porta a casa un patrimonio di informazioni che può essere essere di aiuto ai viaggiatori futuri: è quindi in generale gradito che metta a disposizione il proprio materiale (foto, racconti, audio/video) o anche, eventualmente, se possibile, che partecipi agli incontri preparatori dei gruppi successivi al proprio.



    Vedi anche la Documentazione (siti web, documenti e libri relativi al turismo responsabile)