Kenya
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Aggiornamenti - Kenya

Dal sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Esteri Italiano:

Pubblicato il 14.09.2015

"Alla luce della perdurante minaccia terroristica si segnala l’attivismo di formazioni terroristiche suscettibili di porre seri rischi alla sicurezza con particolare riferimento all’area della città di Mombasa, in quella di Malindi, e nelle regioni di Ijara, di Garsen, di Garissa, Wajir e Mandera – si raccomanda di elevare la soglia di attenzione e di mantenere comportamenti ispirati alla massima prudenza.

Il 21 settembre 2013 il centro commerciale Westgate presso Westlands, quartiere di Nairobi molto frequentato da espatriati, è stato oggetto di un attacco armato con elevato numero di vittime. Da allora si e’ reso necessario innalzare il livello di allerta nella capitale limitando gli spostamenti non essenziali ed avendo cura di evitare di frequentare punti di ritrovo e luoghi affollati o di assembramento (luoghi di culto, edifici pubblici, eventi sportivi, trasporti pubblici) soprattutto nei giorni e nelle ore di maggiore affluenza. E’ sconsigliato inoltre recarsi nei quartieri a nord est della città (Eastleigh, Pangani, etc.) e, in generale, nei quartieri marginali. Per quanto riguarda la citta’ di Mombasa si suggerisce di limitare la presenza al solo transito aeroportuale ed evitare i viaggi non essenziali in città. Inoltre, si continuano a raccomandare itinerari alternativi al Likoni Ferry.

Si raccomanda di evitare tutte le aree prossime al confine con la Somalia. Nella porzione di territorio somalo confinante con il Kenya sono attualmente presenti reparti militari keniani inquadrati nella forza di pace dell’Unione Africana, AMISOM, impegnata in operazioni militari contro le milizie dell’insorgenza islamista Al Shabaab per il recupero del controllo della Somalia meridionale.
In territorio keniano (prevalentemente nelle aree di Garissa, Mandera, Lamu) si sono verificati negli ultimi due anni attacchi terroristici da parte di Al Shabaab e di gruppi locali particolarmente attivi in tali zone che hanno provocato numerose vittime. Si raccomanda pertanto di limitare la presenza in tale zone e, a titolo cautelativo, di effettuare solo viaggi ritenuti necessari. Alla luce di tale situazione non si può inoltre escludere l’eventualità di atti ostili anche negli altri centri urbani lungo il litorale keniota e nella capitale.(Al Shabaab ha minacciato di intensificare le proprie attività terroristiche a partire dall’inizio del mese sacro del Ramadan, 17 giugno).
Trafficanti di diversa natura operano inoltre attraverso il confine. Ne risultano talvolta scontri a fuoco tra bande rivali o con la polizia keniana.

Si continuano a sconsigliare viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni aride e remote del Centro Nord del Paese, teatro di episodi di violenza di carattere tribale o legata all’attivita’ di pastorizia (in particolare Pokot e Turkana). Vi si possono, infatti, verificare scorribande armate ai danni dei viaggiatori da parte di gruppi di predatori oppure scontri fra tribù pastorali e stanziali le cui ostilità sono esacerbate dalla scarsità di risorse.

Nei maggiori centri urbani del Paese (Nairobi e Mombasa) il livello della criminalità comune è particolarmente elevato; possono verificarsi anche aggressioni a mano armata senza discriminazione tra cittadini keniani benestanti e stranieri. Si raccomanda di non ostentare oggetti di valore, di evitare spostamenti nelle ore notturne, in zone isolate o nei quartieri poveri e nei locali mal frequentati delle città.

Durante i soggiorni turistici (anche nelle località più distanti dal confine somalo quali Watamu, Malindi, o i parchi nazionali), si raccomanda comunque cautela soprattutto durante gli spostamenti; che sarebbe opportuno limitare al minimo affidandosi sempre a Tour Operator professionali. Qualora non si preveda un soggiorno presso strutture alberghiere nelle località della costa, si raccomanda di affittare soltanto case con servizio di sorveglianza e personale affidabili. Si ricorda che episodi di rapina a mano armata sono stati registrati sia in alberghi sia in case private.

Si raccomanda di diffidare di operatori locali dei quali non è accertabile in Italia un chiaro profilo di professionalità. Non sono, infatti, infrequenti casi di truffe ai danni di viaggiatori e potenziali minacce a scopo estorsivo; tale raccomandazione è particolarmente rivolta a coloro che si avventurano in viaggi "fai-da-te".

Si ricorda altresì che l’intero tratto di alto mare al largo delle coste keniane è stato in passato interessato da atti di pirateria anche all’interno delle acque territoriali: è richiesta pertanto la massima prudenza ai diportisti.

Esiste un Centro Comunicazioni Sicurezza gestito dalla "Kenya Tourism Federation" che può fornire informazioni aggiornate in merito a viaggi, turismo, condizioni stradali e dare assistenza in caso d'emergenza. Il suddetto ufficio può essere contattato al seguente indirizzo:

Kenya Tourism Federation (KTF)
K.W.S. Complex, Langata,
P.O. Box 15013 - 00509
Nairobi, Kenya
Tel. +254 (0) 20 6004767
+254 (0) 20 8001000
+254 (0) 722 745645
Fax : +254 (0) 20 6004730

Tourist Helplines:
+254 (0) 20 6004767
+254 (0) 738 617499

E-mail: safetour@wananchi.com
Website: www.kenyatourism.or.ke

Mombasa:
+254 (0) 41 475074
+254 (0) 41 474950
+254 (0) 722 745644

Si consiglia infine ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo e di consultare le informazioni utili pubblicate dall’Ambasciata.

Normativa locale prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): non esiste differenza tra consumo e spaccio di sostanze stupefacenti. La normativa in vigore è severa (detenzione da 10 anni all’ergastolo) ed è applicata in modo rigoroso dalle Autorità locali.

Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: si tratta di reati puniti con la detenzione. Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

Rapporti con gli organi di Polizia locale: i rapporti con gli agenti di polizia sono di norma cordiali. In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o i Consolati italiani presenti nel Paese per la necessaria assistenza."